21 ott 2010

La notte più violenta a Terzigno tra lacrime e feriti

Irene Ferrara

Ennesima notte di scontri, paura e lacrime a Terzigno, nel Napoletano, forse la peggiore dopo il via libero di ieri delle istituzioni all’apertura della seconda discarica. A scatenare la nuova ondata di proteste era stata la decisione dei parlamentari del Pdl campano, insieme con il governatore Stefano Caldoro e i presidenti delle Province di Napoli, Avellino e Salerno, Cesaro, Sibilia e Cirielli, di dare il via libera alla seconda discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, in località Cava Vitiello. Si tratterebbe del più grande sversatoio d’Europa. Un via libera che non è affatto andato giù ad amministratori locali (il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, si è dimesso dal Pdl) e alle popolazioni, che denunciano i gravissimi disagi già provocati dalla prima discarica aperta, la Sari, che sarebbe causa dell’inquinamento delle falde acquifere e dalla quale provengono da mesi miasmi insopportabili. Alla fine della “battaglia”, a terra restano detriti di ogni genere, nell’aria la puzza insopportabile della discarica. Gli scontri di stanotte sono stati i più violenti scoppiati finora. Il blitz e’ stato condotto con una quarantina di mezzi blindati ed oltre 200 uomini tra agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza che a piedi, in assetto antisommossa, impugnando manganelli e scudi, hanno stretto d’assedio tutte le zone circostanti e inseguito i dimostranti. Numerose le cariche e i lanci di lacrimogeni: alcune persone sono state raggiunte e bloccate all’interno di un deposito di bibite. “Perché mi picchiate, non sto facendo niente?”, ha detto una ragazza piangendo a un gruppo di agenti che l’ha circondata. L’ultimo episodio di forte tensione è avvenuto alle 3 quando una macchina della polizia è stata prima ribaltata e poi incendiata. Poco dopo, è partita un’altra sassaiola con i manifestanti che hanno lanciato bottiglie di vetro e quattro bombe carta. La polizia li ha dispersi e due manifestanti sono stati fermati per essere identificati e subito dopo rilasciati. Decine di feriti da una parte e dall’altra. Stamani all’alba però 31 autocompattatori, i camion per il trasporto dei rifiuti, sono riusciti a entrare nella discarica per sversare i rifiuti

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