Riprendono fiato i nefropatici residenti in Campania che, a causa della sospensione da aprile dell’erogazione gratuita dei prodotti alimentari specifici in tutta regione, incontravano non poche difficoltà nella spesa quotidiana che, per prodotti di questo genere si aggira intorno ai 10 euro al giorno. Un disagio particolarmente avvertito dai malati appartenenti a fasce di reddito basse e che ha avuto inizio con il decreto 17/2010 firmato il 24 marzo dall’ex presidente della giunta Antonio Bassolino, con il quale si sanciva il blocco in Campania dell’erogazione dei prodotti alimentari aproteici a carico del Servizio sanitario nazionale per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica e che senza un’adeguata alimentazione sono a reale rischio dialisi. La prima sezione del Tar campano, presidiuta da Antonio Guida, ha pronunciato un’ordinanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento, accogliendo la domanda avanzata da alcuni malati e dall’Associazione nefropatici e trapiantati Regione Campania. In Campania sono circa 8mila le persone che soffrono di malattia renale cronica accertata e alle terapie mediche, i malati devono accompagnare una specifica dieta, usufruendo di prodotti studiati appositamente per rallentare la progressione della malattia renale e ritardando il ricorso alla dialisi, in quanto tali prodotti, costituiscono il cardine principale per il controllo dei sintomi uremici e delle complicanze metaboliche proprie di questa malattia, potenziando l’effetto della terapia farmacologica . Inoltre, la dieta ipocalorica rappresenta anche un risparmio molto significativo per il sistema sanitario nazionale. Infatti un trattamento dialitico costa 2.500 euro al mese, mentre la fornitura di prodotti dietetici aproteici ha un costo che, pur variando a seconda della situazione clinica del paziente, non supera mai i 500 euro mensili. Anche Federfarma Napoli e l’associazione regionale o.n.l.u.s Campania in Movimento, hanno denunciato questa situazione e la Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani si è anche schierata al fianco di “CittadinanzAttiva – Tribunale del Malato” e del Forum Nazionale delle Associazioni dei Nefropatici, per chiedere al nuovo governo regionale di rivedere l’ultima delibera della giunta Bassolino. Proprio la Presidente di Campania in Movimento Chiara Giordano, ha espresso grande sollievo per la risoluzione di questa vicenda che aveva ormai assunto contorni paradossali: “speriamo solo che situazioni del genere non si verifichino più, perchè di fronte alla necessità dei tagli per lo sforamento del patto di stabilità in Campania, non si possono penalizzare le fasce sociali più deboli che, troppo spesso, non hanno la forza economica per andare avanti da sole. In Campania purtroppo il terzo settore è malato, perchè troppi sprechi inutili, finiscono per sottrarre risorse essnziali a chi ne ha veramente bisogno e il mio è un appello non solo alle istituzioni ma soprattutto a quelle persone che approfittano delle agevolazioni senza averne il diritto”.
Sanità, il Tar Campania sospende lo stop all’erogazione degli alimenti aproteici
Nadia Sessa
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