Al centro della lente di ingrandimento degli inquirenti il tempio della musica napoletana, ovvero il prestigioso San Pietro a Majella, travolto da sospetti di irregolarità nella gestione dei beni e del patrimonio. L’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli intende così fare luce su presunte irregolarità nell’ amministrazione del conservatorio di musica «San Pietro a Majella». Le indagini,hanno preso spunto da una denuncia presentata nei mesi scorso da alcune organizzazioni sindacali e si sono avvalse dell’attività di un consulente. L’attenzione degli investigatori è puntata in particolare sulla gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare dell’ istituto; sono in corso verifiche sulla catalogazione degli oggetti di valore custoditi nella sede di via San Pietro a Majella come dipinti, statue, cimeli, documenti e spartiti storici e sui contratti di fitto di una serie di appartamenti situati nel centro storico. Sono in corso anche verifiche sull’appalto di manutenzione, che sembrerebbe affidato in assenza di un regolare bando di gara. Le ipotesi di reato sarebbero truffa aggravata e abuso d’ufficio.
San Pietro A Majella, aperta un’inchiesta
Nadia Sessa
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