Si sposta il fronte della protesta per i rifiuti in Campania.
Ieri un centinaio di persone ha bloccato gli autocompattatori carichi di rifiuti diretti alla discarica di Chiaiano, quartiere della periferia nord di Napoli e teatro dei primi violenti scontri di due anni fa.
Gli autisti dei camion diretti nel sito allestito nell’ex Cava del Poligono sono stati invitati pacificamente a non superare il presidio.
A Terzigno invece quella appena trascorsa è stata un’altra notte tranquilla presso la discarica Sari.
Erano pochi i manifestanti a presidio dell’area e meno folta è stata la presenza delle forze dell’ordine.
Dal vertice di Napoli con i 18 sindaci dei comuni vesuviani è emersa la decisione di rinviare di 48 ore l’arrivo dei compattatori con i rifiuti diretti alla discarica.
Sabato, dunque, ricomincerà l’arrivo dei compattatori, ma, nonostante la tensione resti alta, il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, ha lanciato un nuovo appello ai suoi concittadini affinchè lascino passare i mezzi diretti alla Cava Sari e ad evitare ogni forma di violenza.
Intanto questa mattina Silvio Berlusconi con il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso e il Governatore, Stefano Caldoro, incontrerà ad Acerra i presidenti delle provincie e i prefetti di tutta la regione per are un nuovo punto sulla situazione.
Tutto questo mentre proseguono le indagini sui possibili condizionamenti della camorra negli attacchi contro le forze dell’ordine a Terzigno e Boscoreale.
Rifiuti, oggi vertice ad Acerra con Berlusconi, Bertolaso e Caldoro
Redazione
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