di Ferruccio Fiorito
Si rischia di scivolare nella retorica raccontando la notte di Napoli e del Napoli, che in maniera irriverente ha asfaltato una Juve piccola piccola, spazzando via gli ultimi residui di sogni scudetto per una signora troppo vecchia per tenere il passo dei giovani campioni napoletani.
In 60.000 a cantare per oltre quindici minuti oltre il fischio finale, tutti insieme a sognare un qualcosa di diverso per Napoli, che almeno nel calcio sembra a portata di mano.
Cantare e sognare con un gruppo di ragazzi che si è ormai fuso con una intera città, per inseguire un obiettivo che non si fa più fatica a sussurrare. Lo scudetto.
Forse è ancora presto o forse no, forse il progetto ancora non lo prevede, certamente si ha l’obbligo di provarci.
Il Presidente De Laurentis ha un’occasione irripetibile per lasciare un segno indelebile in questa città, sempre alla ricerca di nuovi eroi capaci di riscattarla.
Non è difficile comprendere il grande condottiero Mazzarri, che per amore e riconoscenza, non puó accantonare nessuno dei suoi fantastici giocatori, tutti meriterebbero, per quel che stanno facendo, il posto da titolare.
Allora Presidente, velocizzi il percorso di crescita del nostro Napoli, intensifichi il progetto (che inevitabilmente fa rima con scudetto) e torni sul mercato per regalare ad un’intera città Criscito e Inler, due giocatori capaci di far crescere definitivamente il Napoli, lanciando la sfida a chi è davanti e a chi da dietro sta ritornando ad essere protagonista proprio come il suo Napoli lo è già.


