17 set 2010

Fincantieri, scontri tra Polizia e manifestanti

Redazione

Momenti di tensione tra forze di polizia e operai aderenti alla Fiom dello stabilimento della Fincantieri di Castellammare di Stabia si sono registrati questa mattina dinanzi alla sede della giunta regionale della Campania, in via Santa Lucia a Napoli. Gli operai hanno rallentato il traffico sia in via Santa Lucia sia in via Caracciolo. Gli operai hanno chiesto di essere ricevuti dagli amministratori regionali ma l’incontro non c’é stato perché non era stato fissato in precedenza.
Le segreterie regionali e provinciali Fim-Fiom-Uilm e Cgil-Cisl-Uil stigmatizzano, in una nota, l’uso della violenza contro i lavoratori. “Già erano state sfiorate ieri, con gli operai del Firema di Caserta e dei depuratori Hydrogest, ma oggi il rifiuto di Caldoro e di Vetrella di ricevere una delegazione sindacale e di assumere qualsiasi impegno sulla vertenza Fincantieri – dicono – ha portato a una gravissima tensione fino alle cariche della polizia, con alcuni contusi fra i lavoratori e i dirigenti sindacali”. “E’ assolutamente ingiustificabile il ricorso alla violenza nei confronti dei lavoratori che manifestavano pacificamente – continuano -, ed è inaccettabile il defilarsi dalle proprie responsabilità istituzionali di Caldoro e della sua Giunta rispetto alle crisi industriali”. I sindacati confermano che “la mobilitazione dei lavoratori della Fincantieri non si fermerà fino a quando la Regione Campania non assumerà l’impegno, insieme al Comune di Castellammare e al governo nazionale, di realizzare come opera infrastrutturale prioritaria per Napoli e la Campania il bacino di costruzione fondamentale per il futuro della Fincantieri di Castellammare di Stabia. Così come sono confermate le iniziative per il 21 settembre a Roma, per il convegno sulla cantieristica nazionale con le Regioni e gli enti locali, e la manifestazione nazionale del 1 ottobre a Roma sulla piattaforma per il rilancio delle attività produttive del settore, a partire dal piano di commesse pubbliche, che è decisivo per superare a Castellammare il ricorso alla cig che coinvolge 600 operai Fincantieri e oltre 1000 delle ditte appaltatrici”. “La Regione – aggiungono – dovrà rispondere per le proprie responsabilità degli impegni necessari per il rilancio economico di una realtà territoriale martoriata dalla crisi industriale, economica e sociale come quella di Castellammare di Stabia e dell’intero comprensorio torrese-stabiese. “Il sindacato nei prossimi giorni – concludono – lancerà, con un attivo dei delegati di tutte le categorie, una piattaforma territoriale con obiettivi di rilancio occupazionale con una vertenza nei confronti degli enti locali, della Regione e del governo che verrà sostenuta da iniziative generali”.

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