24 set 2010

Emegenza Rifiuti, secondo atto. A Napoli tornano i cumuli e le aggressioni alle ditte di smaltimento

Redazione

Torna l’emergenza rifiuti a Napoli. 600Mila tonnellate di rifiuti non raccolti per strada e che oggi potrebbero triplicare. Ma oltre ai rifuiti torna la violenza. Nella notte un raid ha distrutto 46 mezzi di Enerambiente, la società che affianca l’Asìa nella raccolta rifiuti e che conta 400 lavoratori in esubero. La procura ha già avviato un’indagine per risalire agli autori del raid mentre la questura ha messo sotto scorta i mezzi di raccolta rifiuti. Cinque feriti a Terzigno, nel napoletnao, ieri sera. Nel corso delle proteste per l’apertura della seconda discarica nella zona, gli scontri tra manifestanti e polizia.
Con l’emergenza rifuti sono tornati anche i roghi dei cassonetti. A Chiaia, con un rogo, bruciato anche un negozio. Sul ritorno all’emergenza, dichiarata finita un anno fa, anche il direttore del dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso secondo il quale ci sarebbe a Napoli “qualcosa che non quadra” alludendo alla presenza della criminalità organizzata nella gestione dell’affare rifiuti. Intanto gli abitanti del quartiere napoletano di Forcella si sono messi all’opera, con ramazza e sacchi dei rifiuti, per evitare che le mura greche fossero nuovamente coperte dall’immondizia.

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