di Carmine Bonanni
Lo stop alle procedure per la stabilizzazione dei precari in Campania, deciso dal presidente della giunta regionale Caldoro è, secondo la Cgil, un fatto “grave ed irresponsabile, che sancisce il mancato rispetto degli impegni presi”. Tutto questo, precisa in una nota la segreteria della Cgil Campania, “sta causando grande tensione e mobilitazione in tutti gli ospedali della regione”. ”La situazione che si è venuta a creare - sottolinea il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Napoli, Salvatore Massimo - provocherà un aumento della disoccupazione dopo il grave danno subito dalla cittadinanza con l’aumento dei ticket”.
“Il Presidente Caldoro – sottolineano i medici della Cgil Campania - non accetti i ‘diktat’ del Ministero dell’ Economia, espressione di un “livore” antimeridionale, e chieda con forza al Governo Berlusconi di sbloccare i fondi della Campania “indebitamente congelati” a Roma, necessari per avviare una politica di riorganizzazione e razionalizzazione del Sistema Salute e per garantire il diritto costituzionale alla salute ed al lavoro. Bisogna reagire contro queste scelte inique che colpiscono i cittadini ed i lavoratori facendo ricadere su di essi l’incapacità della politica di eliminare gli sprechi e di aggredire i reali nodi strutturali del S.S.R. che, di fatto, è a rischio “implosione”.



ferdinando says:
Sono un operatore socio sanitario di Napoli ma vivo e lavoro da vent’anni a Torino e sono da sei lunghi anni precario in un Ospedale in provincia di Torino, per l’esattezza Moncalieri, mi fa piacere leggere che l’interesse dei sindacati sia attivo verso i precari della sanità campana, qui a Moncalieri in questo ospedale i sindacati nemmeno nemmeno ci degnano di uno sguardo e fanno dell’disinteresse la loro attività principale, il precariato va eliminato radicalmente per evitare la politica del ricatto su cui incombe su poveri precari