19 nov 2010
Categoria: Attualità, News, Società

Autovelox: controlli pericolosi, quando il fine non giustifica i mezzi

Redazione

“Sicurezza Stradale, prendiamola sul serio!”.
E’ lo slogan di una famosa campagna sulla sicurezza stradale lanciata qualche mese fa sui principali “media” locali.
Fa riferimento all’importanza di una condotta consapevole ed è rivolta ad automobilisti, motociclisti e a tutti gli utenti della strada.
Troppo spesso però ci capita di assistere a paradossi come quello documentato da questa foto scattata qualche settimana fa.
Ci troviamo in un punto delicatissimo e pericolosissimo della rete stradale campana, nel nodo di collegamento tra la SS 7bis (Asse di Supporto) esattamente il tratto di strada noto come Nola-Villa Literno, la SP ex SS162dir. e la SS162NC (Asse Mediano) in prossimità dello svincolo di Acerra, che si vede in lontananza sulla destra, proprio nel punto in cui la strada si unisce alla Provinciale che proviene dalla zona industriale di Pomigliano D’Arco, strada molto frequentata da veicoli pesanti.
Come si vede dalla foto, proprio in questo punto, tra l’altro fermo sulle strisce zebrate in uscita dall’immissione per chi proviene dalla SS7bis e dalla SP ex SS162dir e immediatamente prima dello svincolo di Acerra, una solerte pattuglia di Polizia Municipale ha pensato di fermarsi e di installare l’Autovelox per un “opportuno” controllo della velocità.
A noi che passavamo di là, fortunatamente a velocità moderata, è apparso strano vedere una pattuglia eseguire controlli di velocità in un punto tanto pericoloso e, per giunta, in un’area della carreggiata che potrebbe essere utile per manovre di emergenza in caso di pericolo.
Tra l’altro in caso di sbandata da parte di un mezzo pesante c’era il concreto rischio di investimento dell’auto con all’interno i “solerti” agenti.
La stessa pattuglia, nello stesso punto, è stata avvistata anche nei giorni successivi.
Il punto in questione, inoltre, impedisce, come ovvio di fermare il veicolo in caso di contestazione dell’infrazione, limitando il diritto di difesa del conducente.
C’è da tener presente che qualche centinaio di metri più avanti, sulla stessa strada, subito dopo lo svincolo di Casalnuovo, c’è un’area per la sosta di emergenza all’interno della quale è possibile fermare anche un secondo veicolo che potrebbe essere pronto a lanciarsi all’inseguimento in eventuali casi estremi di guida veramente pericolosa.
Insomma ci sembra evidente che spesso i controlli, che dovrebbero avere come obiettivo finale la sicurezza dei cittadini, vengono invece effettuati con il solo obiettivo di “fare cassa” e poco importa se l’infrazione che si intende accertare è meno pericolosa del metodo utilizzato per accertarla.

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