29 giu 2011
Categoria: Gente, Società, Spettacolo

Crc chiama “Marte”

Nadia Sessa

Un appuntamento ricco di bollicine quello di questa settimana di Coca in onda come sempre alle 21 su Radio Crc Targato Italia grazie agli ospiti in studio. Questa sera inoltre nel corso della puntata ci sarà un “gemellaggio” con  la Mediateca di Cava de Tirreni, che seguirà le interviste via web con interazione del gruppo d’ascolto coordinata dal Prof. Alfonso Amendola (Sociologia dell’audiovisivo sperimentale presso L’Università degli Studi Di Salerno).  Marte è uno spazio espositivo polifunzionale di oltre 2mila metri quadrati ubicato nell’ex pretura della città metelliana, nel borgo medioevale. Si parte dunque con la musica grande protagonista con il  progetto VIDRA , un duo che nasce  nell’estate 2006 dall’incontro tra Antonella “Giga” Gigantino poetessa e vocalist e Francesco “Frencio” Fecondo  tastierista e compositore. Dopo i primi esperimenti elettronici di matrice anglosassone che richiamano all’orecchio  Eurythmics e Yazoo, la band  vira verso il Pop , rigorosamente firmato italiano, senza però perdere l’interesse per le tecnologie applicate alla musica. Le prime canzoni scritte confluiscono nell’EP “Origami”. Il disco conquista la commissione di Sanremo Rock che porta la band sul palco del People of Art di Modena nell’edizione del 2007. L’esperienza si conclude con la settima posizione alle finali nazionali. Segue la pubblicazione del brano “Chiedi alla polvere” all’interno di una compilation distribuita in rete sui portali del Gruppo Mondadori e con il Corriere di Sicilia. Nell’estate del 2008 il duo partecipa a “Una Botta di vita”, concerto di beneficenza per il poeta romano , Evio Botta (“sindaco dei clochard”). Pochi mesi dopo “Chiedi alla polvere” viene premiata come migliore canzone in gara allo Stereolab Music Festival. All’inizio del 2009 i Vidra danno alle stampe il loro primo EP ufficiale , “Conti su Conti”, distribuito su iTunes. “John Ford” , la open track del disco, entra nella compilation vol.6 di Rockit. L’Ep è davvero un piccolo capolavoro, grazie ai testi di grande intimità, a volte un po’ ermetici che splendono attraverso la voce di Antonella. Si prosegue poi con il teatro e la compagnia di “Innocenzo III”, con Stefania Guida, l’autore Avv. Rosario Santella, il regista Lucio Allocca, gli attori Ivan Fiorenza, Michele Danubio, l’autore della musica Adriano Aponte. “La collaborazione, l’entusiasmo, la passione sono stati la riuscita ed il successo dello spettacolo, il progetto realizzato a completamento di un sogno, un sogno racchiuso in uno scrigno che si è aperto arricchendo così un pò tutti. La cura dei costumi, dei particolari, degli oggetti, il rispetto dei tempi, la grande dignità e capacità di trasformare le parole in vita, hanno fatto si che il lavoro fosse affrontato con grande serenità ed il pubblico ci ha dato ragione”. Rosario Santella, l’autore, ha portato in scena la vita, anche se immaginaria, di un epoca lontana a noi per tempo e per ideologie, eppure, da grande osservatore ha approfondito tutto, le conoscenze e le ricerche storiche, riuscendo così a scrivere e ricostruire un mondo nelle sua opera ed, un magnifico libro di storia da leggere per ilo pubblico e questa, credo, sia quella “verità” che contraddistingue un grande artista

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