La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sta eseguendo un decreto di sequestro beni nel basso Lazio ad esponenti del clan camorristico dei Casalesi per oltre 100 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Frosinone a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, generale Antonio Girone. Il provvedimento – che dispone anche la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. con obbligo di soggiorno per anni tre a carico di tre esponenti di un sodalizio criminale collegato con il clan dei Casalesi – è stato adottato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Frosinone, a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, Antonio Girone, sostenuto nel dibattimento di prevenzione dal pm presso la Procura di Frosinone, Tonino Di Bona. L’operazione, convenzionalmente denominata ‘Verde Bottiglia’, ha consentito agli uomini della Dia di Napoli di sottrarre al gruppo criminale, contiguo al clan dei Casalesi, un patrimonio del valore stimato in oltre 100 milioni di euro, costituito da beni localizzati a Castrocielo, Cassino, Aquino, Frosinone, Formia, Gaeta, Roma e L’Aquila e consistente in società, ditte individuali, fabbricati, terreni, autovetture e rapporti finanziari. I destinatari del decreto di sequestro sono i pregiudicati: Gennaro De Angelis, di 67 anni, Aladino Saidi, di 34 anni ed Antonio Di Gabriele, di 66 anni.
15 mar 2011
Categoria:
Cronaca
“Verde bottiglia”, operazione anticlan tra Campania e basso Lazio
Carmine Bonanni
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