4 ott 2011
Categoria: Cronaca, Politica

Sport in caserma, si parte da Scampia

Redazione
La pratica sportiva come strumento per togliere i ragazzi dalla strada e dai circuiti criminali, utilizzando strutture militari dismesse: parte da quest’idea del ministro della Gioventù l’iniziativa che ha messo oggi attorno a un tavolo la stessa Giorgia Meloni, i colleghi della Difesa, Ignazio La Russa e per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il presidente del Coni Giovanni Petrucci. I tre ministri e Petrucci hanno firmato un protocollo d’intesa che prevede la costituzione di poli di aggregazione giovanile attraverso l’uso di infrastrutture sportive militari, in collaborazione con le società sportive e le associazioni di volontariato impegnate in programmi di recupero sociale. E infatti si parte con un progetto pilota che riguarda Scampia, quartiere napoletano a forte disagio sociale e con pochi luoghi di aggregazione, dove una parte della caserma Boscariello, attualmente dismessa, diventerà un centro sportivo polivalente, che vedrà la luce entro un anno. “E’ un’iniziativa su cui lavoriamo da tempo – ha spiegato il ministro Meloni – quella di destinare le caserme dismesse a luoghi di aggregazione giovanile, soprattutto nei luoghi più disagiati. Spesso si critica ma si pensa poco a costruire valide alternative, luoghi che servano anche a togliere i ragazzi dai circuiti della criminalità organizzata. Lo sport è uno straordinario veicolo di aggregazione che aiuta a dare senso di appartenenza e al rispetto delle regole”. Della stessa idea Mara Carfagna: “lo sport è uno strumento formidabile per educare i giovani alla legalità e affrancarsi da situazioni di devianza. La pratica sportiva comporta sacrificio, spirito di abnegazione e capacità di aggregare. Mi auguro che da questo progetto vengano fuori atleti di successo”. “Quando Giorgia Meloni me ne aveva parlato tempo fa – ha spiegato La Russa – non avevo dato molta importanza a questo progetto. Ma poi mi ha fatto vedere il progetto e mi ha convinto. Ora bisogna accelerare i tempi e andare avanti, non ci vogliamo fermare a Scampia, ma vogliamo moltiplicare i progetti di questo tipo. Da domani sport e legalità andranno a braccetto”. Il titolare della Difesa è andato anche oltre, lanciando la proposta di aprire ai giovani i centri sportivi delle caserme: “sarebbe magnifico – ha detto La Russa – che i centri sportivi situati all’interno delle strutture delle Forze Armate fossero utilizzati, un giorno alla settimana, dai giovani delle scuole e delle associazioni. Questo servirebbe alla crescita sportiva ma anche culturale dei ragazzi. Credo che il binomio sport-forza armate possa funzionare benissimo per le giovani generazioni”.

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