30 mar 2011
Categoria: Cronaca, Economia

Napoli terra di navigatori, partono le piazze Wifi

Carmine Bonanni

Domani -  giovedì 31 marzo, a partire dalle ore 19,00 – si terrà in piazza Bellini il  “Napoli Wifi, Bellini happening”, evento di inaugurazione delle prime due piazze Wifi della città di Napoli, Piazza Bellini e Piazza Municipio, organizzato in collaborazione con i caffè di Piazza Bellini. Il progetto di copertura Wifi delle principali piazze del Comune di Napoli – promosso e realizzato dall’Assessorato ai Servizi Informatici e reti telematiche in collaborazione con Telecom Italia -  prevede l’apertura, nelle prossime settimane, anche di Piazza Dante e della Galleria Principe di Napoli cui seguiranno le biblioteche comunali, gli Uffici Relazione con il pubblico delle 10 Municipalità e ulteriori piazze al centro e in periferia. La festa inaugurale prevede un aperitivo in cui musica, tecnologia e arte si fonderanno per festeggiare al meglio l’avvio del progetto che porterà internet libero e gratuito in città.
A partire dalle ore 19.00 il caffè letterario Intra Moenia ospiterà l’inaugurazione della mostra “riEvoluzione conTradizione – Opere dei Fratelli Scuotto, occhi di Sergio Siano”, che racconta – attraverso installazioni, sculture, immagini dei loro lavori – la storia dei Fratelli Scuotto, gli “artisti-artefici” napoletani.
Alle 20.00 sarà la volta di Paolo Polcari (Almamegretta) con un dj set interactive ospitato da Eva Luna: chiunque durante la serata potrà interagire con il dj semplicemente accedendo alla rete Wifi, inviandogli  richieste e dediche in tempo reale e suoni che Polcari miscelerà nella sua selezione in chat su Facebook (gruppo Napoli Wifi Bellini Happening) o Twitter (hashtag #wifinapoli).
A chiudere, alle ore 22.00, al caffè letterario Intra Moenia, saranno i ritmi balcanici dei Ringe Ringe Raja.
Ai cittadini che parteciperanno all’evento si raccomanda di portare il proprio notebook, tablet o smartphone.
Accedere alla rete è semplicissimo, grazie al servizio di autenticazione di Telecom Italia basato sull’utilizzo del canale SMS: basta avviare il Wifi del proprio terminale (notebook, tablet o smartphone) fino a rilevare la rete Comune-NA Piazze WIFI.
Una volta agganciata la rete si aprirà la pagina di registrazione/login in cui inserire il proprio numero di cellulare per ricevere un sms con user e password che consentiranno di navigare gratuitamente per 3 ore al giorno.
Per informazioni: www.comune.napoli.it/wifinapoli.

Con “riEvoluzione conTradizione” si racconterà, attraverso installazioni, sculture, immagini dei loro lavori, la storia già scritta e da scrivere dei Fratelli Scuotto, gli “artisti -artefici” napoletani. Le istantanee del fotografo Sergio Siano sono i fotogrammi di un film che inizia negli anni Novanta e che evolve con sempre più coraggiosa ed inedita modernità nel panorama artistico napoletano e non solo.
Quattro rendez-vous artistici  per un itinerario onirico e visionario, dove la tradizione si fonde con la contemporaneità, la maschera con il reale, le ombre con la luce. La formula Scu8 si traduce nelle tematiche e nei personaggi, nelle atmosfere e nei materiali, nelle tradizioni e nelle contraddizioni che ispirano, giorno dopo giorno, il lavoro del collettivo artistico. Non dunque un viaggio “storico”, ma un’immersione “atemporale” nel sogno e nella realtà, nel sacro e nel profano tra diavoli e santi,in quella compresenza degli opposti che restituisce le irrisolte inquietudini umane.
Si inizia giovedì 31 marzo alle ore 19.00 mettendo in scena il “Diavolo” e la sua parodia. Con “Fra Diavoli” gli Scuotto intendono rendere palese, esorcizzandola, la figura del demonio. Chi è il diavolo? Dove si nasconde? Come agisce? Sarà il demonio che non si vede ad essere il più pericoloso?
Il diavolo richiama le figure paniche ed i satiri di cui è intrisa la radice culturale greca del sud ed in particolare di Napoli. Eppure i demoni continuano ad avere un impatto estremamente contemporaneo e globale. Ogni “angelo caduto” messo in scena dagli Scuotto ha un nome ed una storia che sintetizzano i mali del nostro tempo. C’è il demone narciso,il vecchio ingannatore,il falso profeta,il sensuale e lussurioso seduttore. Tutte le figure non esaltano il male ma sono segnali di pericolo.
Un caffè letterario e uno dei punti di ritrovo del by night napoletano: non è un caso la scelta delle location della mostra. Lontani di gran lunga dai templi in cui si “celebra” l’arte a Napoli, le opere degli Scu8 si offrono senza intermediari ed intermediazioni, in modo diretto ed immediato. L’arte contamina il quotidiano, arricchendolo, ispirandolo, in modo da turbare ed emozionare, sorprendere e far sorridere il visitatore che è cultore ma anche utente, cliente o casuale passante.
“Gli Scuotto aprono una crepa nelle attuali e ben note dinamiche del sistema “arte”– spiega Bruno La Mura per il Caffè Letterario Intra Moenia- Abbiamo chiesto loro di esporre in luoghi non convenzionali come Intra Moenia e Galleria 19 perché intendiamo incentivare e sostenere un’idea di artisti, artigiani, opere, concezioni ed intraprendenza che gli Scuotto rappresentano perfettamente. Napoli è piena di espressioni artistiche che vivono fuori dai “palazzi”e  che vengono ignorate da chi regge le fila delle dinamiche di questo settore. Gli Scuotto infettano questo sistema, fondendo la tradizione con la contemporaneità, vivendo di arte senza elemosinare presenze, critiche, mostre, e irrompono nel mercato guidati solo dal loro talento e dalla loro passione. Ed è questo virus che vogliamo alimentare e far espandere”.
I Fratelli Scuotto si stagliano, dunque, come una vera e propria eccezione in questo panorama, ripristinando l’idea della bottega d’arte, in un’accezione moderna ed intelligente che è la ricchezza ed il valore aggiunto degli “artisti – artefici” del centro storico napoletano. Gli Scu8 “pensano” e “fanno”, elaborano e operano, senza delegare nessuno alla realizzazione dei loro lavori. Non c’è distacco tra l’artista e l’artigiano: la bottega è il rivoluzionario luogo di creazione contemporanea, dove l’idea si fonde con la polvere, il sogno con i calchi, la visione con le mani.

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