“Vanno bene le fiaccolate come anche i professionisti dell’antimafia, ma qui a Scampia l’anticamorra si deve fondare soprattutto con le opere”. Lo dice don Aniello Manganiello, consulente della Municipalitá per la legalitá, oggi sul quotidiano Terra, inserto Comunicare il Sociale, in edicola. “Scampia – dice – è soggetta ad una violenta stereotipizzazione massmediatica che ha purtroppo enorme influenza sull’opinione pubblica. Qui ci sono 60mila persone oneste e umanamente generose, che vorrebbero vivere di lavoro, contro 10mila camorristi o controllati dalla camorra che provano a imporre regole diverse dalla legalità”. “Della gente che conosco io – rivela don Manganiello – solo il 10% ha un lavoro regolare, il resto lavora a nero ed è per questo che disgraziatamente qui la camorra è il più grande ammortizzatore sociale. La scommessa a Scampia è quella di migliorare la qualità della vita, altrimenti la camorra troverà sempre terreno fertile sulla povertà e disoccupazione”.
6 lug 2011
Categoria:
Cronaca
Manganiello: “Bene le fiaccolate, ma ci servono opere”
Redazione
Lascia un commento
Fai sentire la tua voce!
Riempi il form, la radazione di Radio CRC sarà felice di ascoltare la tua opinione.
Riempi il form, la radazione di Radio CRC sarà felice di ascoltare la tua opinione.

