Sarà ricevuta la prossima settimana, “molto probabilmente già mercoledì” dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, la preside della scuola Viviani di Caivano, nel Napoletano, Eugenia Carfora. La Viviani è una scuola di frontiera, situata nel parco Verde, conosciuto per fatti di cronaca e per la delinquenza, dove “nessuno vuole stare, nemmeno a insegnare”. “Attendo dettagli più precisi – ha spiegato la dirigente – Ma incontrerò il ministro al quale racconterò la storia dei miei ragazzi. A loro ho sempre detto che io non li avrei mai abbandonati”. All’ inizio dell’anno scolastico, nonostante la possibilità di una immissione in ruolo, molte cattedre erano rimaste scoperte e a settembre è ripartita la battaglia della Carfora. “E’ diventato straordinario l’ordinario”, precisa. “Mi hanno sempre detto che sono un’idealista, una sognatrice – dice – invece questa è la dimostrazione che le cose si concretizzano”. “La battaglia di valori che porto avanti, però non è ancora vinta – aggiunge – Aspettiamo prima di parlare di vittoria”. La Carfora racconta che quando ha ricevuto la telefonata del ministro, ha creduto, in un primo momento che si trattasse di uno scherzo. “Poi ho capito che invece era vero”, afferma. Dopo l’incontro a Roma, “si deciderà la data in cui il ministro verrà a vedere con i suoi occhi quello che gli racconterò”. “Sono sempre stata dell’idea che le leggi devono tener conto dei territori – ha concluso Carfora – e che per le scuole di frontiera, per le realtà difficili, ci volesse altro, un valore aggiunto che spingesse i docenti a venire e restare, per garantire così ai miei ragazzi una continuità nella formazione”.
27 nov 2011
Categoria:
Cronaca
La preside della Viviani di Caivano incontra il ministro
Redazione
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comm.
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giovanna piscitelli says:
Non credete a quello che dice la preside Carfora se la Viviani si trova in questa situazione è solo colpa sua. E’ vero che i professori non vogliono insegnare in quella scuola ma non perchè hanno paura dei ragazzi, ma per una forte incompatibilità con la preside. Ho insegnato anche io in quella scuola che lei definisce di frontiera dopo un mese sono scappata proprio a causa della preside. Grido a tutta l’ Italia. Voi di Torino , Roma, Firenze che avete tanta premura a salvare quella scuola : PROVARE PER CREDERE !!!!!!