“Stanchi di essere sfruttati, non più disposti ad accettare qualsiasi lavoro ad ogni costo e senza diritti né tutele, frustrati dall’assenza di prospettive”: sono i giovani che questa mattina si sono dati appuntamento al Centro Direzionale di Napoli per denunciare le gravissime difficoltà in cui si trovano i ragazzi campani. Un fantoccio lavoratore, un finto operatore di call center con tanto di cuffiette e microfono è stato sospeso tra due lampioni a simboleggiare l’andatura precaria a cui sono destinati tanti giovani, costretti a barcamenarsi tra mille lavori per portare a casa magre somme, senza alcuna garanzia di un futuro.
Gli aderenti campani alla rete “Il nostro tempo è adesso” hanno scelto la city come emblema di precarietà e nell’orario di cambio turno dei call-center ubicati nella zona hanno lanciato questo primo Flash Mob per invitare la popolazione alla manifestazione regionale di sabato 9 aprile, con partenza da piazza Mancini alle ore 9:00 e arrivo a piazza del Gesù, dove si terrà un concerto.
I giovani portano il fantoccio in piazza: “Il nostro tempo è adesso”
Carmine Bonanni
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