30 mar 2011
Categoria: Cronaca, Società

I giovani portano il fantoccio in piazza: “Il nostro tempo è adesso”

Carmine Bonanni

“Stanchi di essere sfruttati, non più disposti ad accettare qualsiasi  lavoro ad ogni costo e senza diritti né tutele, frustrati dall’assenza di prospettive”: sono i giovani che questa mattina si sono dati  appuntamento al Centro Direzionale di Napoli per denunciare le  gravissime difficoltà in cui si trovano i ragazzi campani. Un fantoccio lavoratore, un finto operatore di call center con tanto di cuffiette e microfono è stato sospeso tra due lampioni a  simboleggiare l’andatura precaria a cui sono destinati tanti giovani, costretti a barcamenarsi tra mille lavori per portare a casa magre somme, senza alcuna garanzia di un futuro.
Gli aderenti campani alla rete “Il nostro tempo è adesso” hanno scelto la city come emblema di precarietà e nell’orario di cambio turno dei  call-center ubicati  nella zona hanno lanciato questo primo Flash Mob per invitare la popolazione alla manifestazione regionale di sabato 9  aprile, con partenza da piazza Mancini alle ore 9:00 e arrivo a piazza del Gesù, dove si terrà un concerto.

Lascia un commento

Fai sentire la tua voce!
Riempi il form, la radazione di Radio CRC sarà felice di ascoltare la tua opinione.

(Il campo non verrà pubblicato)