22 feb 2011
Categoria: Cronaca

Enerambiente, la Digos perquisisce uffici e abitazioni

Carmine Bonanni

Perquisizioni nelle sedi di Venezia e Napoli di Enerambiente spa, affidataria fino a qualche tempo fa del servizio di raccolta di rifiuti in alcuni quartieri partenopei; in quella di Asia spa, l’azienda a totale partecipazione del Comune di Napoli, per conto della quale Enerambiente svolgeva il servizio; e nelle abitazioni e negli uffici di Pasquale Losa, assessore al Personale del Comune ed ex presidente di Asia, e Corrado e Dario Cigliano, fratelli e figli di Antonio, assessore socialista che negli anni ’90 fu responsabile di una svolta verso la privatizzazione della nettezza urbana partenopea, rispettivamente capo cantiere di Enerambiente e consigliere provinciale del Pdl vicino al coordinatore regionale Nicola Cosentino. I provvedimenti eseguiti da uomini della Digos della Questura di Napoli e dal nucleo di polizia tributaria della Finanza sono frutto di una indagine della Digos che già agli inizi di gennaio ha portato a sei arresti, tra cui quello di Salvatore Fiorito, presidente di una cooperativa, Davideco, sub affidataria di Enerambiente, e che è scaturita dal danneggiamento tra settembre e ottobre dello scorso anno di mezzi e uffici della società veneziana a Napoli. L’inchiesta ha accertato che il ricorso a lavoro interinale di soci di alcune cooperative (San Marco, Nuove Frontiere e Davideco, appunto, quest’ultima sciolta il 15 settembre 2010) era funzionale ad assunzioni clientelari su  segnalazione di politici, funzionari di Asia e sindacalisti anche in cambio di denaro. In  pratica, una ‘cricca’ di dirigenti di Enerambiente gestiva una catena di subappalti che, tra l’altro, faceva lievitare i costi del servizio per le casse comunali. Sotto la lente degli investigatori anche alcune clausole contrattuali imposte ad Asia.

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