L’immondizia continua a crescere nelle strade di Napoli e provincia, dove i cumuli di rifiuti ammontano a poco meno di diecimila tonnellate i rifiuti che giacciono maleodoranti sul selciato. A rendere noti i numeri è Claudio Cicatiello, presidente dimissionario di Asia, la società che gestisce i servizi di igiene ambientale nel capoluogo partenopeo. Commentando la vicenda del decreto “antirifiuti”, oggi in discussione in Consiglio dei Ministri Cicatiello dice che, però, “prima di chiedere all’aiuto alle altre regioni dovrebbe essere indispensabile trovare il modo di aiutarci da soli”. E ha annunciato per oggi pomeriggio “un provvedimento rivoluzionario” per risolvere l’emergenza rifiuti, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in occasione della prima riunione del Consiglio comunale dopo le elezioni di maggio. “Bisogna partire in modo forte con la differenziata, cosa che non si è fatta finora e creare impianti di compostaggio”, ha detto De Magistris che poi ha aggiunto: “Eredito una situazione che ha responsabilità altrui e guardo con grande attenzione le decisioni del Governo sul decreto legge”. “Comunque – ha detto ancora il sindaco di Napoli – abbiamo già pronti sia il piano ‘B’ e anche quello ‘C’ per quello che sono le nostre competenze”. “Certo, se ne avessimo di più, – ha concluso De Magistris – sicuramente risolveremmo tutto in poche ore”. Intanto La Commissione Europea è ancora “molto preoccupata” della situazione dei rifiuti di Napoli, ma non ha ancora assunto decisioni sui prossimi passi perché “la valutazione è ancora in corso”.
De Magistris si cimenta con l’immondizia
ornella mancini
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