21 giu 2011
Categoria: Attualità, Cronaca

Clan sotto assedio delle forze dell’ordine

Nadia Sessa

Giornata impegnativa per le forze dell’ordine in Campania. I carabinieri del nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno catturato il latitante Marcello Di Domenico, 48 anni, già noto alle forze ordine, ritenuto il capo dell’omonimo clan, detto anche dei Marciulliani, operante per il controllo degli affari illeciti nell’agro nolano e nelle zone limitrofe. Mentre nel casertano e precisamente a  San Prisco, il personale della Squadra Mobile di Caserta ha arrestato, in flagranza del reato di tentata estorsione, perpetrata in danno di un imprenditore edile impegnato nella realizzazione di un fabbricato, Giuseppe Trepiccione, ritenuto organico al clan dei Menditti di Recale, alleato al temuto sodalizio camorrista dei Belforte alias “i Mazzacane” di Marcianise. Infine più di 50 persone ritenute affiliate al clan camorristico Cava, egemone nelle zone del Nolano e dell’Avellinese, sono state arrestate con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione. Gli investigatori di Napoli che hanno coordinato l’operazione denominata «Slot» contestano ai destinatari dell’ordinanza una serie di reati connessi al noleggio e all’ installazione di macchinette videogioco illegali e l’imposizione di prodotti di società vicine ad appartenenti al clan Cava, che aveva esteso i propri affari oltre che nelle province di Napoli e Avellino, in quelle di Salerno, Caserta, Roma, Firenze, Parma e Ascoli Piceno. Nel corso dell’operazione che ha visto l’impiego di oltre 200 carabinieri, unità cinofile ed elicotteri, sono stati sequestrati beni mobili e immobili, conti correnti bancari, società attive nel settore alimentare, della fornitura del caffè, per un valore di 4 milioni di euro.

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