Non penalizzare oltremodo gli utenti, già in questi giorni alle prese con il caos a causa di corse soppresse e linee ferme. E’ la richiesta avanzata da sindaci e delegati dei comuni della provincia di Napoli che hanno incontrato oggi l’amministratore delegato della Circumvesuviana, Gennaro Carbone. Erano presenti sindaci o delegati dei comuni di Boscoreale, Terzigno, Sant’Anastasia, Poggiomarino, Pollena Trocchia, San Valentino Torio, Ottaviano, Somma Vesuviana e Boscotrecase. Carbone, secondo quanto riferito dai primi cittadini, ha spiegato che il 10 agosto scorso dal nuovo accordo di servizio con la Regione Campania è scaturito un taglio del 15% dei fondi con riflessi sui servizi che penalizzeranno almeno il 5% degli utenti. Dal 12 settembre prossimo scatterà la nuova programmazione che prevede corse non più nella fascia 5-22 ma in quella 6-21. “Questo significa – spiega Gennaro Langella, sindaco di Boscoreale – che nel caso dei cittadini del mio territorio, l’ultimo treno da Napoli partirà prima delle 20. Questo programma provoca una penalizzazione di pendolari e studenti, di gente che utilizza il mezzo pubblico per lavorare o studiare. Chiediamo che si modifichi il piano, magari agendo su altre fasce orarie se non vi sono soluzioni, ma che non si intacchi le fasce mattutina e serale. Senza contare i problemi aggiuntivi di traffico che si creerebbero”. I sindaci hanno ottenuto che ci sia un nuovo incontro per martedì prossimo 6 settembre.
2 set 2011
Categoria:
Cronaca
Circumvesuviana, protestano i sindaci
Redazione
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