Napoli quart’ultima tra le grandi città. Salerno sufficiente tra le città medie. Buona performance di Avellino, Benevento e Caserta da centroclassifica Ecco la fotografia delle città campane scattata da Ecosistema Urbano, il rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore. Napoli si piazza quart’ultima tra le 15 città grandi con una popolazione maggiore di 200mila abitanti. Salerno si colloca a metà classifica con un punteggio sufficiente tra le città medie con popolazione compresa tra gli 80mila e 200mila abitanti. Buona la performance di Avellino, 15sima tra le città piccole quelle con popolazione inferiore ad 80mila abitanti, centro classifica per Benevento al 26posto e Caserta ancora più giù al 34posto. Questo il quadro della cinque città capoluogo di provincia della Campania descritto dalle centinaia di dati della XVII edizione di Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore. Quest’anno non c’é un’ unica vetta nella graduatoria di Ecosistema Urbano di Legambiente e non solo perché in nessun centro urbano italiano si vive al massimo della qualità ambientale, ma perché per la prima volta, la fotografia scattata dal rapporto del Cigno verde diventa tridimensionale e raggruppa i 104 comuni capoluogo in tre categorie: 15 grandi città sopra i 200.000 abitanti, 44 medie città tra 200.000 e 80.000 abitanti e 45 piccole città sotto gli 80.000 abitanti. La nuova suddivisione rende perciò impossibile un confronto diretto con gli anni precedenti ma permette di restituire un’istantanea forse più equilibrata e trasparente della realtà. “Le nostre città sono praticamente ferme- ha commentato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania- e questo perché le amministrazioni locali hanno paura di cambiare passo e di imboccare con determinazione la strada del cambiamento ma soprattutto perché manca la politica, a livello nazionale. C’é bisogno di volontà politica- ha concluso il presidente di Legambiente Campania- di sindaci coraggiosi e lungimiranti perché il cambiamento delle nostre città, il loro rinnovamento e la loro modernizzazione può avvenire solo nel segno della qualità ambientale. Dobbiamo evidenziare che i dati su Napoli, ancora una volta non positivi, non riguardano la nuova Giunta le cui buone intenzioni sul piano dei rifiuti e della mobilità ci fanno ben sperare. Come sempre per giudicare aspettiamo la prova dei fatti”. Venendo ai dati specifici di Ecosistema Urbano, Napoli risulta una tra le peggiori, superata solo dal trittico siciliano Palermo, Messina, Catania. Da specificare che i dati sono riferiti al 2010 e quindi il giudizio non può coinvolgere la nuova amministrazione comunale. Per la qualità dell’aria si registra un miglioramento per quanto riguarda la concentrazione media di biossido di azoto pari a 39,1 ug/mc lievemente al di sotto dell’ obiettivo del 40ug/mc. Pm10 alle stelle con una media di 40,8 ug/mc, peggio anche di Milano. Stallo nella raccolta differenziata 17,5%. Non meglio nel trasporto pubblico dove Napoli rimane staccata dalle altre grandi metropoli con 196 passeggeri trasportati annualmente per abitanti annui, Roma ne trasporta 541 e Milano 446. Tra le grandi città è quella con la minore superficie stradale pedonalizzata con 272mila metri quadrati, e non arriva ad un metro quadrato di area Ztl per abitante. Nel capoluogo napoletano presenta una superficie di verde fruibile media per abitante poco superiore 2,5mq e sono 1015mq di verde ogni 10.000 mq di superficie comunale. Gradino del podio in positivo per la dispersione dell’acqua con Napoli con una percentuale tra le più basse con il 24%.Il Comune di Salerno viene premiato con una menzione speciale per la Buona Pratica sulla gestione dei rifiuti, dove con il 70,7% di raccolta differenziata è la seconda città italiana tra quelle medie dimostrando la capacità di pianificare il futuro cercando di gestire le emergenze del presente con un sistema porta a porta , recupero dell’umido e coinvolgimento delle associazioni e operatori locali. Salerno viene penalizzata per non aver risposto sulla qualità dell’aria Appena sufficiente l’utilizzo del verde urbano con media per abitante poco superiore 3mq mentre sono 146mq di verde ogni 10.000mq di superficie comunale. I dati sulle isole pedonali e ztl non sono stati aggiornati e risalgono al 2009. Performance di Avellino con ottima percentuale di raccolta differenziata con 64,6% , quarta tra le città piccole. Gli impianti di depurazione presenta una copertura completa con il 100% dei cittadini allacciati al sistema di depurazione. Aumentano lievemente le isole pedonali ed i metri quadrati per abitanti di zone a traffico limitato. Benevento paga una scarsa capacità di depurazione pari al 20%, ultima tra le città piccole. Aumenta la raccolta differenziata con il 34%. Risultanti incoraggianti per isole pedonali e zone a traffico limitato mentre con oltre 4metri equivalenti” ogni 100 abitanti è la prima città campana per piste ciclabili. Caserta risulta al 34posto tra le città piccole. Ultima regionale La qualità dell’aria presenta livelli del Biossido di azoto che raggiungono i valori di 37 ug/mc al di sotto dei limiti previsti dalla legge che prevede obiettivo di qualità di 40ug/mc. Ma supera con una media di 43,5 ug/mc il limite di legge 40 ug/mc per il Pm10. Rimandata su isole pedonalei, mentre la dispersione d’acqua nelle rete raggiunge una perdita apri al 40%. Si assesta la percentuale di raccolta differenziata con il 47,%.
Ambiente, Napoli scivola agli ultimi posti
Redazione
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