Sono 9 le persone finite nel mirino degli inquirenti per la vicenda del 13enne che ha subito abusi sessuali nel corso di una gita scolastica in Puglia. Tra questi anche la preside e otto docenti della scuola media del quartiere Posillipo, che aveva organizzato l’escursione. L’accusa è di omissione in atti d’ufficio. Il pm Stefania Buda, che oggi ha interrogato la preside, contesta infatti il ritardo con cui la scuola ha segnalato la vicenda ai carabinieri, informati dell’accaduto solo diversi giorni dopo gli abusi nonostante molte persone ne fossero a conoscenza. Ieri il pm aveva ascoltato come persona informata dei fatti il dirigente scolastico regionale, Diego Bouché, il quale ha consegnato al magistrato la relazione dei suoi ispettori. Le valutazioni degli ispettori sul comportamento della preside, a quanto si è appreso, sono fortemente negative e il suo atteggiamento è definito “inescusabile”. La preside inoltre, sempre secondo l’accusa avrebbe cercato di tenere nascosta la notizia, nonostante molte persone nel quartiere ne fossero a conoscenza, per non rovinare la reputazione della scuola. Minori sarebbero le responsabilità degli insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi in Puglia. Per il reato di violenza sessuale a carico degli studenti è invece competente la Procura minorile di Lecce.
20 apr 2011
Categoria:
Cronaca
Abusi su ragazzino: 9 indagati
Nadia Sessa
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