I 160 posti destinati ai motocicli davanti al Palazzo di Giustizia partenopeo da bianche sono diventate blù, per la rabbia degli avvocati Napoletani, da ieri costretti a pagare una sosta unica per gli scooter di un euro, dalle 8 alle 16. Contro il neo provvedimento si scaglia il presidente dell’Ordine forense di Napoli Francesco Caia, che fa da portavoce agli altri avvocati, su un’ordinanza che il comune definisce una complessiva riorganizzazione delle aree di sosta. Una prima sperimentazione dunque, che si vorrebbe estendere presto ad altre zone, lungi dall’eliminarla per il procurato malcontento. A farne le spese più grandi sarà lo storico parcheggiatore del luogo, il signor Gioacchino, uno dei pochi realmente benvoluto pur essendo abusivo, che da 40 anni accoglieva gli avvocati napoletani davanti al Palazzo di Giustizia. Contro di lui, e non solo, un’ amministrazione che continua a tentare di far cassa in ogni modo, ma stavolta ci sembra abbia davvero esagerato.
Sosta a pagamento per i motorini: Napoli è la prima città a sperimentarla
Irene Ferrara
1
comm.
Un Commento a “Sosta a pagamento per i motorini: Napoli è la prima città a sperimentarla”
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ciro says:
Ridateci una citta’ pulita e ordinata, aggiustate le strade che sono da terzo mondo anzi e’ NAPOLI in questo momento da terzo mondo, POLITICI pensate solo come rubarci i soldi siete solo dei luridi PAPPONI LADRI,