Al ritorno delle vacanze come troveranno la città I Napoletani.? Il penisero va inevitabilmente ai rifiuti e alla promessa del sindaco De Magistris del 12 luglio quando disse che «Sul compostaggio ci sarnno tre siti e il primo, quello di Caivano, già entro il mese». Peccato che ad oggi 23 agosto, la trattativa non sia stata ancora conclusa. Il motivo è che palazzo San Giacomo si ritrova a discutere con più di 20 soggetti, tutti cointeressati alla proprietà del sito di compostaggio. Una matrioska che rende particolarmente lunghe e complesse le verifiche da parte della pubblica amministrazione, comprese quelle relative alla certificazione antimafia. La controversa situazione di Caivano non è certo di oggi, infatti già il 30 aprile, l’amministratore delegato di Asìa, Daniele Fortini, Paolo Giacomelli – all’epoca assessore della giunta Iervolino – e il vicepresidente dell’Unione industriali di Napoli, Francesco Izzo, presentarono il progetto. Una società tra industriali ed Asia per rilevare l’impianto di compostaggio costruito dai privati e per gestirlo nella fase di avviamento per un costo di circa 20 milioni di euro. Ma adesso viste le complicazioni, palazzo San Giacomo non esclude soluzioni diverse, a partire da quella comunicata dal Vicesindaco Sodano: «Stiamo valutando l’ipotesi di un avviso pubblico indirizzato agli imprenditori interessati a realizzare un sito di compostaggio entro un raggio di massimo 80 chilometri da Napoli», che produce ogni anno circa 130 mila tonnellate di umido.Siti di compostaggio, leggenda o realtà?
Nadia Sessa
Al ritorno delle vacanze come troveranno la città I Napoletani.? Il penisero va inevitabilmente ai rifiuti e alla promessa del sindaco De Magistris del 12 luglio quando disse che «Sul compostaggio ci sarnno tre siti e il primo, quello di Caivano, già entro il mese». Peccato che ad oggi 23 agosto, la trattativa non sia stata ancora conclusa. Il motivo è che palazzo San Giacomo si ritrova a discutere con più di 20 soggetti, tutti cointeressati alla proprietà del sito di compostaggio. Una matrioska che rende particolarmente lunghe e complesse le verifiche da parte della pubblica amministrazione, comprese quelle relative alla certificazione antimafia. La controversa situazione di Caivano non è certo di oggi, infatti già il 30 aprile, l’amministratore delegato di Asìa, Daniele Fortini, Paolo Giacomelli – all’epoca assessore della giunta Iervolino – e il vicepresidente dell’Unione industriali di Napoli, Francesco Izzo, presentarono il progetto. Una società tra industriali ed Asia per rilevare l’impianto di compostaggio costruito dai privati e per gestirlo nella fase di avviamento per un costo di circa 20 milioni di euro. Ma adesso viste le complicazioni, palazzo San Giacomo non esclude soluzioni diverse, a partire da quella comunicata dal Vicesindaco Sodano: «Stiamo valutando l’ipotesi di un avviso pubblico indirizzato agli imprenditori interessati a realizzare un sito di compostaggio entro un raggio di massimo 80 chilometri da Napoli», che produce ogni anno circa 130 mila tonnellate di umido.Lascia un commento
Fai sentire la tua voce!
Riempi il form, la radazione di Radio CRC sarà felice di ascoltare la tua opinione.
Riempi il form, la radazione di Radio CRC sarà felice di ascoltare la tua opinione.

