Sono le tre del pomeriggio, le porte del complesso di Santa Sofia, in pieno centro storico salernitano, non sono ancora aperte, ma la scalinata di Piazza Abate Conforti è già affollata di giovani e giovanissimi pronti a fiondarsi dentro appena possibile; e l’occhio cade subito su parrucche bianche, capelli tinti di azzurro, volti truccati e abiti da ballo in maschera. È il cosplay, l’ultima tendenza tra gli appassionati del fumetto, mettersi cioè letteralmente nei panni dei loro personaggi preferiti.
È anche questo Comicon, la fiera del fumetto presente a Napoli fin dal 1998 a Castel Sant’Elmo e alla Mostra d’Oltremare, che per la prima volta, dall’8 all’11 dicembre, sbarca a Salerno. E a buon diritto, specifica il direttore generale Claudio Curcio, data la tradizione che Salerno ha per il fumetto; salernitani sono infatti talenti di primo piano che oggi lavorano per la Bonelli (produttrice di Dylan Dog) o addirittura per l’americana Marvel. Talenti come Luca Maresca, disegnatore salernitano, che apre la manifestazione con una “lezione di fumetto” in diretta.
Salerno Comicon coglie al volo, inoltre, l’occasione del venticinquesimo compleanno del fumetto Dylan Dog, e gli dedica una mostra. Solo una, d’altronde, delle mostre dispiegate nei tre piani del complesso, e non solo di fumetti: videogiochi, audiovisivi, e una rivisitazione della fiaba di Hansel e Gretel in una serie di tavole di Lorenzo Mattotti. Venerdì 9 sarà la volta del Giffoni Film Festival, che presenterà la sua nuova webserie She Died. Il culmine della manifestazione si avrà domenica 11, con tornei di giochi di ruolo e la sfilata cosplay, in cui sarà premiato il miglior costume.
«È ora che ce ne se renda conto: il fumetto è un’arte a tutti gli effetti,» è il commento di Claudio Curcio. «È un mezzo di comunicazione che ha la stessa dignità degli altri, e speriamo, con Salerno Comicon, di portarlo meglio all’attenzione del pubblico».
Federica Garofalo

