23 ago 2010
Categoria: Arte, Spettacolo

Al Museo Madre la “danza verticale”

Redazione

Dopo gli spettacoli che hanno toccato buona parte d’Italia – sull’Ursus a Trieste, una tra le più grandi gru al mondo, fino al Festival Futurista nella città di Boccioni a Morciano di Romagna – per la prima volta a Napoli, la Compagnia Il Posto diretta dalla coreografa Wanda Moretti avrà come teatro l’architettura di Alvaro Siza del Museo Madre di Napoli, giovedì 26 Agosto alle 21.30.
La Compagnia Il Posto, gruppo di spicco nel panorama internazionale della danza verticale è l’unica Compagnia in Italia specializzata nella creazione di performance site specific su piani verticali e architetture realizzate attraverso un progetto di interazione tra danza, musica e architettura.
Lo spettacolo fortemente voluto dal Circuito Campano Danza CDTM  diretto da Mario Crasto De Stefano, “Exuvia” sarà allestito sulle pareti del Madre. Le magiche coreografie di Wanda Moretti saranno danzate da Marianna Andrigo e Elena Annovi, che sfideranno la gravità usando come palcoscenico lo spazio “vuoto”, la dimensione aerea e le forme stesse dell’architettura. La musica dal vivo del jazzista Marco Castelli completerà la creazione della quale lo spettatore e il luogo ospite saranno parti integranti.
Mutare significa variare, muovere, rendere una cosa diversa da quel che era, cambiare. Lo spettacolo approfitta del doppio senso della parola “muta” intesa come trasformazione e come silenzio. Ed è proprio attraverso una metamorfosi animalesca che prende avvio la performance, insolita e inquietante presenza di animali sulle pareti degli edifici, animali capaci di trasformarsi in corpi umani e capaci di muoversi su un piano inclinato a 90 gradi.
Il movimento delle danzatrici sembra restituire ai luoghi una dimensione diversa, mette in comunicazione ogni singolo spazio dell’edificio: per un attimo non ci sono più confini né ruoli, perché tutto è un unico spazio riunito dalla presenza dei corpi, uno spazio che muta soltanto in funzione al movimento.

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